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    Entro dicembre 2017 il prototipo per dire addio alle ruote

     

    Gli estimatori di film di fantascienza aspettavano da anni l’arrivo della levitazione per i sistemi di trasporto, per cui non si stupiranno troppo rispetto ai comuni mortali.

    Sì, perché un team made in Italy ha ideato una tecnologia che ha l’ambizione di fare a meno della ruota per alcuni mezzi del trasporto pubblico.

    La tecnologia per la ‘levitazione magnetica’ si chiama IronLev e promette di rottamare l’ormai desueta invenzione.

    Il sistema è stato sviluppato da Ales Tech, azienda spin off della Scuola Sant’Anna di Pisa in collaborazione con Girotto Brevetti, azienda Italiana con sede a Spresiano (Treviso).

    Lo spin off si propone di contribuire a rendere il trasporto pubblico più efficiente, diminuendo i costi di esercizio e aumentando la compatibilità ambientale.

    Questa tecnologia sembra sia destinata a modificare l’aspetto dei mezzi che si muovono su rotaie per le piccole come per le medie e lunghe distanze come metropolitane, tram e treni.

    Soprattutto la tecnologia permetterà loro di muoversi, restando letteralmente sospesi a pochi centimetri dai binari.

     

    La tecnologia

     

    E’ basata su binari di acciaio, molto simili a quelle delle reti ferrotranviarie, cui sono “magneticamente” agganciati i vagoni, che possono scorrere grazie a un particolare sistema di galleggiamento.

    Il sistema non è alimentato da corrente elettrica, e soprattutto non vengono toccate le rotaie e quindi senza provocarne l’usura.

    Tecnologie simili già in uso, ad esempio sui treni ultraveloci in Giappone si rivelano assai costose e complesse dal punto di vista tecnico.

    IronLev pensa invece ad una tipologia di trasporto dei passeggeri e la movimentazione delle merci che consentirebbe un significativo abbattimento dei costi di realizzazione delle reti ferroviarie e del loro esercizio.

    La levitazione dei veicoli e, quindi, il loro movimento, sfrutta alcune proprietà fisiche della materia: i vagoni scorrono sui binari grazie a un particolare sistema di galleggiamento.

    Grazie alla forma dei binari e a quella del pattino applicato ai vagoni sarà possibile sfruttare il fenomeno della “permeabilità magnetica”, ossia della tendenza di ogni materiale a generare autonomamente un campo magnetico.

    Il sistema, chiamato di “levitazione magnetica passiva”, senza la necessità di modificare i binari, punta a rendere più efficiente il trasporto pubblico di massa.

     

    Il team

     

    Gli ideatori di IronLev appartengono a un team multidisciplinare composto da ingegneri, esperti di proprietà intellettuale e di innovazione di due società italiane.

    Il team è in gara per il sistema di sospensioni del treno superveloce Hyperloop voluto da Elon Musk.
    In particolare sono in gara per sviluppare le “navicelle”, i “pod”, di Hyperloop, concentrandosi sui “carrelli” e sul sistema di sospensione.

    Con IronLev, Ales Tech si prepara a fare un ulteriore passo in avanti verso la mobilità del futuro.

     

    Possibili applicazioni

     

    Secondo gli ideatori, IronLev può prestarsi anche a possibili evoluzioni nel campo dell’automazione industriale.

    I settori di applicazione non si limitano al trasporto ma possono essere impiegati ovunque sia necessario un movimento, sempre facendo a meno della ruota: montagne russe, carrelli per riprese cinematografiche o televisive, ascensori, sistemi di parcheggio automatizzati, sistemi antisismici.

     

    Un modello dimostrativo è già stato costruito e testato in laboratorio ed è possibile vederlo in azione su www.ironlev.com.

    Gli amanti della Sci-Fi non dovranno attendere ancora molto: Ales Tech è al lavoro per realizzare un prototipo in scala reale entro dicembre 2017, mentre la tecnologia dovrebbe essere disponibile nel 2020.

    E poi, allacciamo le cinture.

     

     

     

     

     

    di Ida Suriano

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