• innovazione

    Ventun anni, un trolley nero e la stazione di Milano Centrale sullo sfondo. Un treno in ritardo e un po’ di tempo a disposizione. Il ragazzo si siede a quel pianoforte che sembra rivolgersi proprio a lui: Play me, I’m yours, è scritto su un foglietto. E inizia la magia. Non so come mai, eseguito su quegli 88 tasti bianchi e neri da Emanuele Fasano, giovanissimo pianista originario di Albenga, viene registrato in un video dal regista Alberto Simone, che si trova a passare di là per caso. Il video in tre giorni ottiene oltre 3 milioni di visualizzazioni. Un successo inaspettato che diventa presto una favola lieto fine: dalla stazione di Milano Centrale a un contratto con la Sugar, l’etichetta discografica di Caterina Caselli, fino all’esibizione come ospite al Festival di Sanremo.

    Emanuele Fasano sarà uno degli speaker presenti al TEDx Tiburtino, in programma il prossimo 8 marzo a Roma Tiburtina.

    «Ho scoperto che in alcuni rari casi perdere un treno può segnare l’inizio di un altro, bellissimo viaggio. Il mio sogno? Vivere di musica»

    (Emanuele Fasano)

     

    di Michela Passarin

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