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    A San Stino di Livenza, a circa 50 km da Venezia, l’ex-alloggio dei dipendenti delle Ferrovie ha ritrovato una nuova vita, diventando la prima Green Station del Veneto. Grazie all’accordo sottoscritto da Legambiente, Ferrovie dello Stato Italiane e RFI, i locali sono stati concessi in comodato per diventare un centro dedicato a una nuova idea di mobilità integrata e turismo sostenibile.

    Un edificio con cento anni di storia, da dieci era in stato di abbandono: il recupero e la riqualificazione dell’immobile hanno reso possibile dare il via a un progetto di riuso sociale dell’ex-alloggio dei ferrovieri, con l’obiettivo di renderlo il punto di partenza per scoprire il territorio circostante il modo sostenibile.

    La Green Station di San Stino di Livenza diventerà così un polo informativo e uno snodo turistico con un’idea ben precisa di mobilità alla base delle proprie attività: il centro si trova in una zona ricca dal punto di vista ambientale, storico e paesaggistico. Lungo la linea ferroviaria che collega Venezia a Trieste, a soli 2 km dalla SS 14, collegata con una pista ciclabile, la cittadina veneta è posta in una zona amata dai cicloturisti che da Tarvisio raggiungono Venezia, attraversa la terra dei vigneti e delle ville palladiane. La Green Station ha tutte le potenzialità per diventare un punto di sosta e di interscambio treno – bici, nell’ottica di un turismo slow e sostenibile: iniziative culturali e formative, una piccola foresteria e una ciclofficina completeranno la proposta di questa neo-aperta stazione green.

    Quella di San Stino di Livenza è solo uno dei progetti Green Station che il Gruppo FS Italiane sta avviando, recuperando immobili e spazi ferroviari dismessi, riqualificando il territorio anche con una valenza di coesione sociale. Tempo fa avevamo parlato di ScamBioLogico, la Green Station che è stata realizzata nei locali dell’ex-scalo merci di Potenza Superiore, diventata centro ambientale attento ai prodotti a Km Zero.

    Cicloturismo e ferrovie dismesse iniziano a diventare un binomio che si rafforza sempre di più: oltre alla sosta per ciclisti a San Stino di Livenza, un’altra bella opportunità per percorrere la strada della vecchia ferrovia in Veneto è la ciclabile Treviso – Ostiglia, con i suoi 50 km di ex-binari diventati oggi un percorso turistico nella provincia veneta.

     

    di Michela Passarin

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