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    Riqualificazione urbana e inclusione sociale: nel Regno Unito, la partnership tra la società ferroviaria Southern Railway e una comunità locale ha reso possibile il recupero di una stazione, realizzando un orto urbano con l’aiuto di cittadini e pendolari.

    London Road Station, un orto in città

     

    Brighton, città della costa meridionale inglese, lungo la East Coastway Line, si trova la London Road Railway Station: la stazione, realizzata nel 1877, si trova leggermente decentrata rispetto alla stazione principale della cittadina balneare, ma registra un flusso di circa mezzo milione di pendolari all’anno. Nel 2011, un gruppo di cittadini ha stretto un accordo (London Road Station Partnership) con la Southern Railway per recuperare alcuni spazi della stazione e metterli a disposizione della comunità. Il progetto ha permesso di realizzare un orto urbano con alberi da frutto e un giardino con piante ornamentali, grazie al lavoro dei volontari: residenti e pendolari sono coinvolti nella cura di qualcosa che rende più piacevole il loro transito e la vita nei dintorni della stazione. La London Road Station Partnership ha realizzato delle linee guida per la gestione collettiva dell’orto urbano. Inoltre, sono riusciti a recuperare una greenway della vecchia ferrovia, rimettendola a disposizione di turisti, pendolari e cittadini. Così, un luogo a rischio degrado, come spesso capita nelle stazioni di periferia, è diventato un punto di ritrovo e di riqualificazione urbana grazie all’impegno dell’associazione dei residenti della zona.

    La tradizione degli orti urbani lungo le linee ferroviarie britanniche risale agli anni ’30: la società ferroviaria incoraggiava le stazioni ad abbellire i luoghi di attesa dei viaggiatori, anche attraverso concorsi e competizioni a tema. A partire dagli anni ’60, con la dismissione di molte linee e la riduzione del personale dedicato, le stazioni divennero solo una piccola parte dell’infrastruttura, perdendo questa storica tradizione. Negli ultimi anni, grazie a una crescente sensibilità verso i temi dell’inclusione sociale e l’attenzione verso città sempre più sostenibili, la buona pratica del “giardinaggio ferroviario” è stata ripresa da molte associazioni di cittadini e pendolari, al fine di creare momenti di incontro e riappropriarsi di uno spazio, come quello della stazione, destinato spesso ad essere attraversato di corsa.

    Adotta una stazione: le station partnership di Southern Railway

     

    Southern Railway, l’azienda ferroviaria che gestisce linee britanniche della South coast e parte di East e West Sussex, Surrey, Kent e Hampshire, da qualche anno ha lanciato le station partnership: accordi tra la società e gruppi locali (enti, aziende o singoli individui), che hanno interesse a sviluppare progetti di recupero di alcune stazioni a rischio degrado, creando valore per la comunità residente e per i passeggeri. Le tipologie di attività, svolte dai volontari, vanno dal miglioramento dell’ambiente circostante la stazione (ad esempio, orti urbani o street art) alla ristrutturazione di alcuni locali delle stazioni, sponsorizzazioni e iniziative a sostegno della riqualificazione delle stazioni stesse.

     

    Orti urbani e stazioni: coesione sociale tra i binari

     

    La pratica degli orti urbani che crescono nei pressi delle stazioni, dove pendolari e residenti lavorano insieme per rendere più piacevole un luogo spesso di passaggio, non è nuova in Italia e nel resto del mondo. A Roma Tiburtina e a Venezia Santa Lucia, ad esempio, sono stati realizzati degli orti in stazione e nei pressi dei binari; a Tokyo, invece, la East Japan Railway Company mette a disposizioni le Soradofarmscommunity garden realizzati sui tetti delle stazioni a beneficio dei pendolari, che possono dare una mano con la cura delle piante, il raccolto e scambiare quattro chiacchiere dopo il viaggio in treno. Un altro caso è quello di stazioni ormai dismesse, che vengono riqualificate grazie a progetti di recupero: il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ad esempio, ha dato in comodato d’uso gratuito la stazione di Orta Miasino, lungo la ferrovia Novara – Domodossola. Qui il Consorzio Pro Loco Lago di Orta ha dato vita al giardino delle sementi rare, recuperando piante del territorio a rischio estinzione.

     

     

    di Michela Passarin

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